Un gin rosa che si fa notare prima ancora di aprirlo.
Wow Gin ha un nome che è già un'esclamazione. Il marchio doveva reggere il confronto: niente stemmi, niente botaniche disegnate a mano, niente finto inglese d'epoca.
Il logo è un segno grafico secco, quasi un'onda sonora, che funziona in bianco su nero come in rilievo sul vetro. Il rosa del gin diventa colore di marca e il nero lo fa brillare: in bottiglia, sul sito, sui sottobicchieri.
Abbiamo curato ogni dettaglio, fino al fondo della bottiglia e al rilievo sulla scatola. Poi campagna, sito e materiali per il punto vendita. Lo scopo era semplice: che chi la vede sul bancone dica la parola giusta. Wow.
Un brand si riconosce a tre metri. Se non succede, non abbiamo finito.